
L’originalità di Giovannina Mazzone è rappresentata dal fatto che, ben prima del Concilio Vaticano II, una giovane laica si sia assunta le sue responsabilità battesimali, attuando l’impegno laicale a tutto campo. Donna di preghiera, di profonda spiritualità, ma proprio per questo capace di assumersi responsabilità e di essere attenta e capace di rispondere alle necessità del proprio tempo. Questo era la Mazzone. In lei si realizzava l’impegno laicale che sarà sollecitato dal Concilio Vaticano II: infatti fino al 1915 non prenderà forma l’Istituto Religioso, che però non ne rallenterà l’azione di carattere sociale; la vedrà attiva anche nella nascita della sezione locale della gioventù femminile di Azione Cattolica; e porterà le sue “figlie” ad assumere nuove iniziative anche a XX secolo inoltrato.